giovedì 1 dicembre 2016

Quando noi fascisti eretici incontrammo Castro nel 1956 LA STORIA

 

di F.Cardini

Un articolo in forma epistolare di Franco Cardini a Fidel Castro: una riflessione sull’attenzione dei fascisti nel novecento per l’esperienza cubana e una analisi sulla statura del leader della rivoluzione del 26 luglio
Carissimo,
poche righe, perché di più sarebbero troppe.
Ho stentato a credere che anche Tu fossi mortale. Ormai ci eravamo abituati alla tua presenza lontana e smagrita, alla tua lunga vita che giorno dopo giorno sembrava non finire mai.
Accompagnavi la mia vita da tanto tempo, dalla fine degli Anni Cinquanta. T’incontrai, anzi T’incontrammo, più di mezzo secolo fa: allora eravamo uno sparuto gruppo di eversivi in cerca di una via. 
Alcuni cattolici, altri atei ostentatamente e poco convintamente tali o neopagani immaginari: il comunismo sovietico non ci piaceva, l’Occidente liberaldemocratico non ci soddisfaceva. 
Ma c’era la “guerra fredda”, che confondeva i contorni di qualunque verità e che impediva di valutar correttamente quanto stava accadendo nel mondo. 
Oscuramente, comprendevamo che l’ostilità delle due superpotenze nascondeva un inganno: ch’era la maschera di una sorda e cupa complicità, il trucco per mantenere l’egemonia del mondo attraverso una brutale partnership. 
 Era stato l’autunno del fatidico 1956, esattamente cinquant’anni fa, a strapparci la benda dagli occhi: per quanto non ci fossimo ancora abituati alla luce. 
 La crisi di Suez e la rivolta ungherese, quasi contemporanee, ci avevano fatto capire che non solo all’ovest, ma nemmeno all’est ci sarebbe mai stato niente di nuovo perché Washington e Mosca, mimando la loro irremissibile inimicizia, si sostenevano in realtà a vicenda. 
Cercavamo una nuova strada: credemmo d’intravederla nell’ipotesi che nascessero terze vie, terze forze. 
De Gaulle, in qualche modo, ci aveva indicato un cammino possibile: quello che avrebbe potuto condurre verso un’Europa libera e unita. 
Il fronte dei “non-allineati”, che andava da Nasser a Tito a Nehru, sembrava il primo passo d’una risposta innovatrice sul piano dell’equilibrio del mondo. 
Comprendevamo che il genere umano aveva fame di libertà, ma anche che essa non coincideva necessariamente con quella offerta e ostentata dal cosiddetto “Mondo Libero”; e, nonostante allora quasi per niente se ne parlasse, quel che cominciava ad accadere – o che accadeva da tempo: ma i media tacevano…– 
dall’Africa all’America latina mostrava che la sua fame non era soltanto di libertà politica, era anche fame vera, quella nel senso primario del termine, la fame di cui parla il grande Knut Hamsun in un suo libro celebre. 
Cominciavamo, in ritardo, a comprendere la lezione delle “quattro Libertà”, e che a quelle “di” non possono non accompagnarsi quelle “da”. 
Libertà dalla fame, libertà dal bisogno, libertà dalla paura.
Ne facemmo di gaffes; ne prendemmo di granchi. 
Arrivammo a tifare per l’OAS contro i patrioti algerini, per il Congo di Ciombe e dell’Union Minière (ci piaceva la romantica disperazione dei mercenari ch’essa arruolava), per il Sudafrica dell’Apartheid. 
Scorgevamo con lucidità le contraddizioni e le ipocrisie di quella che allora veniva definita la “decolonizzazione”, ma pensavamo che l’Europa, senza il dominio dell’Africa, non sarebbe sopravvissuta (senza nemmeno poter immaginare la durezza e la ferocia con la quale le lobbies occidentali stavano preparando una ricolonizzazione di quel continente ben più infame dei vecchi modelli coloniali).
Ma qualcosa nel mondo stava cambiando. Non capimmo nemmeno quel che succedeva nella Chiesa, tra Vaticano II e “teologi della Liberazione” in America latina; eppure la crisi dei missili sovietici a Cuba, la guerra nel Vietnam che ci obbligava – all’inizio controvoglia – a prender giorno dietro giorno le parti dei Vietcong, il joli mai a Parigi e altrove, la “Primavera di Praga” e i magic bus verso Kabul, la morte del “Che” Guevara e la nascita del suo mito (Aprendimos a quererte…) ci andavano insegnando che il ventre del vecchio mondo, quello fondato con la nefasta “Conferenza di Parigi” del 1919-20 e  ribadito un quarto di secolo più tardi dai trattati di Yalta che sancivano la spartizione del pianeta e l’impossibilità della costruzione di un’Europa unita, stava ormai scoppiando per partorire qualcos’altro, Messia o Anticristo che fosse.

Ti abbiamo amato, Ti abbiamo seguito. Non come Ti amava e Ti seguiva la maggior parte dei tuoi sostenitori. 
Conoscevamo almeno in parte i Tuoi errori e anche i tuoi crimini. 
Eppure comprendevamo che, al di là delle forme totalitarie e feroci, sotto certi aspetti perfino démodées del tuo regime, la tua era  un’Isola di Libertà che resisteva, senza piegarsi per quanto sottoposta a un embargo disumano. 
 Un’isola di pescatori e di agricoltori, che produceva solo zucchero, rhum, tabacco e bella musica. L’isola che Ernest Hemingway ci aveva descritto in quel capolavoro inimitabile ch’è Il vecchio e il mare.  
L’isola che aveva umiliato la superpotenza, ne aveva fermato l’arroganza sulla spiaggia della Baia dei Porci e da equivoco “paradiso” del gioco d’azzardo e dei bordelli si era trasformata in un austero laboratorio politico. 
L’isola nella quale si viveva al limite della sopravvivenza e dove tuttavia si andava costruendo un sistema sanitario sociale modello per tutto il mondo; dove l’istruzione era diventata il primo capitolo del bilancio statale e i laureati in buone università erano più numerosi che altrove. 
Per mezzo secolo Cuba, che non aveva petrolio, ha esportato in tutta l’America latina medici e insegnanti. Non ci è mai del tutto piaciuto, il Tuo regime: ma non siamo caduti nella trappola tesaci dalle caricature di esso, come quella che Hitchcock ha proposto nel film Topaz. 

Perseguitavi la Chiesa, e ciò non ci piaceva per quanto sapessimo che, in tutta l’America latina, la gerarchia cattolica si era spesso messa al servizio di pessime cause. 
Ma Tu eri stato educato dalla Compagnia di Gesù, e Ignazio di Loyola aveva ragione quando affermava “Datemi un bambino, e sarà di Cristo per sempre”. 
Lo intuimmo quando Ti presentasti dinanzi a Giovanni Paolo II senza vestir né la tuta color oliva del guerrigliero, né la ridicola divisa di taglio sovietico da generalissimo di un piccolo esercito, ma impacciato in un modesto abito blu da prima comunione, timido come uno scolaretto: eppure, dinanzi a quel papa meraviglioso e terribile, rivendicasti la dignità della Tua esperienza, la Tua isola di ospedali che funzionano e di scuole dove finalmente i poveri avevano potuto studiare.  
Ti abbiamo visto poi, con Benedetto XVI e con papa Francesco. E ci siamo chiesti che cosa davvero pensavi, che cosa davvero credevi o eri tornato a credere.
Stamattina, Comandante, ero nella “mia” Bari, una città che amo. Sono andato alla prima messa nella basilica di San Nicola, splendida dopo l’ultimo restauro. 
Ho pregato per Te; forse – ebbene, sì – ho pianto. 
Credo di conoscere almeno in parte il fardello di peccati che Ti sei portato dietro; e ho pregato Dio di dimostrarTi che la Sua misericordia è infinitamente più grande del grosso paniere di delitti che Tu hai umilmente deposto ai Suoi piedi. Più tardi, dinanzi a un teatro Petruzzelli inverosimilmente gremito, nel quale mi apprestavo a parlare – e di che cos’altro sennò? – di Federico II e di Castel del Monte, non ho potuto fare a meno di dedicare qualche parola alla Tua memoria: e ho sentito che la mia voce s’incrinava per la  commozione.  
Temevo il gelo, mi aspettavo la protesta. E’ arrivata quasi una standing ovation. 

Qualche ora dopo, all’aeroporto di Fiumicino, mi hanno colpito il titolo e il sottotitolo ignobili di un giornalaccio che un tempo – quand’era ben altra cosa – ho amato e sul quale ho a lungo scritto: Morto Fidel Castro. CUBA LIBRE. Dittatore sanguinario molto amato dai salotti della sinistra italiana. Con lui si spegne finalmente l’incubo del comunismo. 
Beh, io non so se esistano ancora i “salotti della sinistra italiana”: certo è che io non ci ho mai messo piede e me ne vanto. 
Quanto all’”incubo del comunismo”, mi sembra che oggi se ne stiano profilando altri ancora peggiori: e forse hanno ragione coloro i quali dubitano che il comunismo sia scomparso dalla faccia della terra o quasi proprio quando si cominciava a sentirne sul serio il bisogno.
Ho superato la ripugnanza che mi procurava l’idea di regalare un euro e mezzo alla cricca che gestisce quel tal giornalaccio e me ne sono portato a casa una copia: a futura memoria. 
E lì mi sono imbattuto nell’articolo “di fondo”, L’Isola che non c’è. I castristi ciechi di casa nostra, che ho cominciato a leggere con dolore e con imbarazzo: perché è firmato da un mio caro e fraterno amico, un giornalista di gran razza e uno dei migliori “scrittori di viaggi” che abbiamo in Italia. Alludo a Stenio Solinas. 
In verità, l’articolo è un’analisi di un vecchio e famoso libro di Saverio Tutino che si chiude sul “falò delle vanità e delle illusioni”. 
Solinas è più giovane di me, ma abbiamo condiviso molte idee e molte amicizie; capisco che il suo mestiere ha delle regole, e sono a mia volta abbastanza giornalista sia pur solo pubblicista – sono uno dei pochi in regola con i versamenti all’INPGI – per rendermi conto che scrivere su un giornale è cosa che assoggetta volenti o nolenti a certe regole. Credo di conoscere abbastanza bene Stenio per sapere che egli non si trova d’accordo con molte idee sostenute dalla testata sotto la quale egli scrive: e lo dimostra in quanto di solito si limita a corrispondenze di viaggio, sempre molto belle. Temo che lo scrivere di Castro, e immediatamente dopo la sua scomparsa, sia stato un piccolo rospo che egli ha dovuto mandar giù: e lo ha fatto con eleganza, magari dicendo perfino alcune cose che pensa, ma forse tacendone altre. Ma non credo che ci siamo reciprocamente allontanati al punto che la morte di Fidel ci abbia indotti a reazioni tanto lontane da come si potrebbe giudicare dal suo articolo e dalle mie parole. La realtà è sempre molto più complessa di quel che sembra.
E ora, Comandante, mi accomiato da Te. 
Forse avresti meritato un Lorca o un Neruda per dedicarTi un llanto adeguato alla Tua immagine.  
Le mie sono parole di un vecchio che si rende conto che, con Te, muore un’epoca: che si va spegnendo un tempo, il Tuo, ch’è stato anche il suo. 
Con Te – ha ragione Solinas – muoiono molte illusioni. 
E Ti sopravvivono molte realtà atroci e infami, contro le quali hai lottato per tutta la vita. Perché, come diceva una vecchia canzone dei tuoi miliziani, l’inno in onore di Ho Chi Minh,
“La dignitad del hombre es – más alta que el pan – más alta que la gloria – más más alta que la propria supervivencia”.
A questo hai creduto per tutta la vita: anche se ti è accaduto spesso, nelle tue prigioni, di contravvenire a quello in cui credevi. Ma i Tuoi avversari che adesso si preparano a tornare da Miami nella Tua isola sperando di ridurla di nuovo a un paradiso di bische e di bordelli, quelli che con l’indecente senatore Rubio hanno ballato una danza indecente d’insulti sul Tuo cadavere, resteranno spero delusi. Non troveranno più ad aspettarli la massa di miserabili derelitti che hanno lasciato sull’isola quando sono fuggiti nel continente portandosi dietro quel che potevano del frutto delle loro ruberie. Troveranno un popolo di gente povera ma dignitosa, gente che è andata a scuola e che sa benissimo chi sono loro e come vanno trattati. Intendiamoci: non parlo qui dei tanti Tuoi oppositori leali e coraggiosi, quelli che Tu hai fatto imprigionare, torturare e ammazzare come da che mondo e mondo hanno sempre fatto i Tuoi colleghi (taluni oggi onorati con targhe e monumenti nel Mondo Libero). Parlo dei mestatori, dei profittatori, dei corruttori/corrotti che fuggirono dall’isola proclamando di cercare la Libertà laddove stavano cercando, invece, solo l’impunità dai loro innumerevoli volgari crimini. 
Adesso, nel team del presidente Trump, è attivo l’avvocato Mauricio Claver-Carone, nato a Miami nel 1975 e attivissimo “leader-emergente” degli ambienti cubano-statunitensi contrari a eliminare l’embargo a Cuba e tutte le concessioni che dal 2014 l’ormai già rimpianto presidente Obama (che i deputati repubblicani USA hanno “diffidato” dal partecipare all’Avana al Tuo funerale) aveva fatto a Cuba dal 2014 in deroga agli aspetti più odiosi dell’embargo stesso (quelli che riguardavano i medicinali e i prodotti alimentari). Trump, che si avvale anche dell’appoggio del periodico del KKK, “The Crusader”, che si avvale della collaborazione del generale Flynn, il quale ha cofirmato il libro The field of fight col noto intellettuale di punta della destra statunitense, Michael Ledeen, già sostenitore dell’aggressione all’Afghanistan del 2001 e di quella all’Iraq del 2003, a sistemato a capo della CIA tale Mike Pompeo, nome e aspetto fisico da mafioso ma dotato di idee ancora peggiori, il quale milita apertamente contro la chiusura del carcere di Guantanamo ed è ben deciso a ostacolare qualunque intesa con l’Iran; nuovo ministro della Giustizia sarà Jeff Sessions, fautore della lotta senza quartiere ai clandestini, che a quelli del KKK, del resto da lui definiti “bravi ragazzi”, rimprovera solo il consumo della marijuana. In che mondo ci hai lasciati, Comandante?
Del resto, non sei morto da vincitore. Non avevi concluso la Tua opera, che probabilmente non Ti sopravviverà. 
Poi, la storia dei vincitori ti coprirà forse di contumelie e ti piazzerà a forza nella galleria dei mostri da sbattere in prima pagina, quelli che servono a nascondere sempre dietro la loro ombra gigantesca le brutture del mondo squallidamente privo di giustizia e di misericordia che non Tu, bensì i Tuoi nemici hanno contribuito a edificare fondandovi i loro grassi, immondi profitti. 
Non so se la Storia, quella vera, Ti renderà mai davvero giustizia. Non so a dire il vero nemmeno se esista, quella Storia.
Ma io Ti ringrazio. Per quello che mi ha insegnato e per le cose che mi hai fatto sperare. Non per i Tuoi fallimenti e la Tua tirannia, ma per il Tuo sogno di un Domani più giusto e per la gente ai quali i Tuoi ospedali hanno salvato gratuitamente la vita mentre altrove, nel Mondo Libero delle Mirabili Sorti e Progressive, si lasciano morire gli ammalati privi di carta di credito in regola e si gioisce ogni volta che un gommone carico di disgraziati si rovescia nel Mediterraneo e il suo contenuto di sofferenze cala a picco.  
La Tua dittatura è stata ben più accettabile e dignitosa di quella delle Banche, delle Borse e dei media ad esse asserviti.

Ora, riposa in pace. Che Nostra Signora del Cobre e Santiago Ti proteggano, Tu che sei cubano e gallego. Che siano loro ad accompagnarTi dinanzi al Trono di Dio e a pregare per Te.  
Hasta siempre, Comandante.
Di Franco Cardini 
 




lunedì 28 novembre 2016

Le origini segrete della banca d’Inghilterra - l'inizio della schiavitù dei popoli



Dall’A.D. 757 fino alla morte nel 791, il grande Re Offa governò il regno di Mercia (1), uno dei sette regni autonomi della eptarchia anglosassone. Offa era un saggio ed abile amministratore dal cuore gentile, benchè fosse duro con i suoi nemici. Egli fondò il primo sistema monetario in Inghilterra (diversa dalla Britannia romano-celtica). Causa la scarsità di oro, usò l’argento per il conio e come riserva di ricchezza. 
L’unità di conto monetaria era una libbra di argento, divisa in 240 pennies. Sui pennies veniva impressa una stella (antico inglese “stearra”), dalla quale deriva la parola “sterling”. Nel 787 Offa introdusse una legge che proibiva l’usura, cioè caricare di interesse il prestito della moneta. Le leggi contro l’usura furono ulteriormente rafforzate dal Re Alfredo (r. 865- 99) che ordinò la confisca delle proprietà degli usurai, mentre nel 1050 Edoardo il Confessore (1042-66) decretò non solo la confisca, ma anche che l’usuraio fosse dichiarato fuorilegge e condannato al bando perpetuo.

PRIMA MIGRAZIONE ED ESPULSIONE EBRAICA.

Gli ebrei giunsero per la prima volta in Inghilterra nel 1066 in seguito alla sconfitta di Harold II ad Hastings provocata da Guglielmo I il 14 ottobre. Questi ebrei arrivarono da Rouen, 75 miglia da Falaise, dove Guglielmo venne al mondo illegittimamente come Guglielmo il Bastardo. Nonostante le registrazioni storiche non dicano se essi appoggiarono l’idea di una invasione militare dell’Inghilterra, questi ebrei per lo meno la finanziarono. Per questo sostegno essi furono riccamente remunerati permettendo loro di praticare l’usura sotto la protezione reale (2). 
Le conseguenze per il popolo inglese furono disastrose. Facendo pagare ratei di interesse del 33% l’anno sui terreni ipotecati dai nobili ed il 300% l’anno sugli strumenti di mestiere e su tutti i beni impegnati dai lavoratori, entro due generazioni un quarto di tutte le terre inglesi cadde nelle mani degli usurai ebrei. Inoltre questi immigrati minavano l’etica delle corporazioni ed infuriavano i mercanti inglesi vendendo una gran quantità di merce “sotto lo stesso tetto” (con una singola licenza). Ebbero inoltre un ruolo primario nel limare le monete d’argento fondendo la limatura in lingotti e placccando d’argento lo stagno.

Il famoso economista Dr. William Cunningham paragona l’attività degli ebrei in Inghilterra dall’11° secolo in poi ad una spugna, che succhia tutta la ricchezza della terra e ne compromette lo sviluppo economico. E’ interessante notare che vi sono le prove che perfino in questo periodo inziale il Governo fece tutto ciò che era in suo potere per indurre gli ebrei a commerci decenti e lavoro onesto e quindi amalgamarsi con il resto della popolazione, ma senza successo. (3).

Nel 1233 e nel 1275 furono approvati gli statuti sulla Giudea che abolivano qualsiasi forma di usura. Siccome gran parte di questi ebrei non potevano “guadagnarsi da vivere”, fu approvata una legge del Re Edward I (1272-1307) il 18 luglio1290 che obbligava tutta la popolazione ebraica di 16.000 persone a lasciare l’Inghilterra per sempre (4). A differenza della pratica moderna di pulizia etnica, agli ebrei, dopo il pagamento di 1/15° del valore dei loro beni e 1/10° delle loro monete, fu permesso di uscire con tutti i loro beni ed attrezzi. Qualsiasi ebreo che restasse in Inghilterra dopo il 1° novembre 1290 (Tutti i Santi) era passibile di esecuzione.
IL GLORIOSO MEDIO EVO

Con il bando dei prestatori di denaro e l’abolizione dell’usura (5), c’erano ben poche tasse da pagare e nessun debito statale, perché il Governo usava i “tally sticks” (bastoni di legno con le tacche), denaro senza interessi. L’Inghilterra ora godeva un periodo disviluppo e prosperità senza paragoni. Il lavoratore medio lavorava solo 14 settimane l’anno e godeva da160 a 180 giorni di festivi. Secondo Lord Leverhulme, uno scrittore dell’epoca: “Gli uomini del 15° secolo erano molto ben pagati “, così bene che il potere d’acquisto delle loro paghe ed il loro standard di vita sarebbe stato superato solo nel tardo 19° secolo.
Houston Stewart Chamberlain, il filosofo anglo-tedesco, conferma queste condizioni di vita ne “ The Foundations of the XIX Century”: “Nel 13° secolo, quando le razze teutoniche cominciarono a costruire il loro nuovo mondo, l’agricoltore in quasi tutta l’Europa era un uomo libero, con una assistenza più assicurata di quanto lo sia oggi. La proprietà del terreno era la regola, cosicchè l’Inghilterra, oggi sede del latifondo – era fino al 15° secolo quasi interamente in mano a migliaia di agricoltori, che non solo erano proprietari legittimi della loro terra, ma possedevano in aggiunta il diritto al libero accesso a pascoli e boschi comuni”.


FINE DELL’ETA’ DELL’ORO
 
Durante il 17° secolo questa età dell’oro si concluse tragicamente. Un gran numero di ebrei che erano stati espulsi dalla Spagna nel 1492 da Isabella I di Castiglia e da Ferdinando II di Aragona (8) si stabilirono in Olanda. Benchè gli olandesi all’epoca fossero una potenza marittima, gli usurai ebrei che si erano stabiliti ad Amsterdam desideravano ritornare in Inghilterra, dove le prospettive per espandere le operazioni di prestiti di denaro erano più promettenti. Durante il regno della Regina Elisabetta I (1558-1603) piccoli gruppi di “marrani” – ebrei spagnoli che si erano convertiti ad una forma di falso cristianesimo - si stabilirono a Londra. 
Molti di essi erano orafi, accettavano depositi di oro in custodia e quindi emettevano ricevute dieci volte l’ammontare dell’oro custodito come ricevute di oro, cioè prestiti con interesse. Queste ricevute, precursori del sistema fraudolento di riserva frazionaria delle banche, erano all’inizio prestate alla Corona o al tesoro all’8% l’anno, ma secondo Samuel Pepys (9), diarista e segretario dell’Ammiragliato, il rateo di interesse aumentò fino al 20% o addirittura il 30% l’anno (10) L’ interesse che i mercanti pagavano spesso eccedeva il 33% l’anno, anche se il rateo legale era il 6% l’anno (11). Operai e bisognosi sopportavano il peso di questi interessi estorsivi dovendo pagare 60%, 70% o fino all’80% l’anno (12). Secondo Michael Godfrey, autore dell’opuscolo intitolato “A short Account of the Bank of England”, da 2 a 3 milioni di sterline si erano perdute per bancarotta di orafi e scomparsa dei loro commessi (13).

Nel 1534, con la Legge sulla Supremazia, la chiesa d’Inghilterra fu dichiarata religione ufficiale dal Re Enrico VIII (1509-1547). Durante i secoli 16° e 17° le credenze puritane basate sugli insegnamenti di John Wycliffe e John Calvin (14) guadagnarono un crescente numero di aderenti. I Puritani consideravano la Bibbia la vera Legge di Dio e incoraggiavano la sua lettura, la preghiera ed i sermoni e la semplificazione del rituale dei sacramenti. Il Re Stuart Charles I (1625-1649), che desiderava mantenere la preminenza della chiesa anglicana, giunse ad aspro conflitto con i Puritani, che stavano facendo grandi progressi nel proselitismo della intera popolazione. Dopo l’assassinio dell’amico fidato e consigliere di Carlo, il duca di Buckingham, nel 1628, gradualmente si isolò dalla gente.

Le crescenti divisioni religiose fornirono la perfetta opportunità di sfruttamento ai cospiratori ebrei. Come scrisse Israel Israeli, il padre del Primo Ministro Benjamin Israeli ne “The Life and Reign of Charles I” “la nazione fu artatamente divisa fra Sabatariani e violatori del Sabato (15).

 


 Fernandez Carvajal
Nel 1640 uno dei capi della comunità ebraica clandestina Fernandez Carvajal, mercante e spia, conosciuto anche come “The Great Jew”, organizzò una milizia armata di circa 10.000 membri, che furono utilizzati per intimidire i londinesi e seminare la confusione. Furono distribuiti un gran numero di opuscoli e volantini (16).Ben presto scoppiò la guerra civile fra i Realisti (Anglicani) e “Rounbdheads” (Puritani) che durò dal 1642 al 1648. I Roundheads con il loro esercito “New Model Army” furono vittoriosi e si stima che morirono 190.000 persone, il 3,8% della popolazione. 
Il capo dei Roundheads (o Parlamentaristi) era Oliver Cromwell (1599-1658), il cui esercito “New Model Army” non solo era attrezzato e approvvigionato dal capo imprenditore ed agitatore di mestiere, Fernando Carvajal, ma anche rifornito di denaro dagli ebrei prestatori di soldi di Amsterdam. Il capo degli ebrei olandesi, Monasseh ben Israel (17), inviò una petizione a Cromwell chiedendogli che fosse permesso agli ebrei di immigrare in Inghilterra in cambio dei favori finanziari, da lui generosamente forniti (18).


Cromwell's New Model Army
L’ASSASSINIO DI RE CARLO I
 
Il tradimento a cui si abbassò Cromwell è rivelato nella corrispondenza fra lui e la sinagoga di Muelheim (Germania): “16 giugno 1647. da A.C. (Oliver Cromwell) a Ebener Pratt: In cambio del sostegno finanziario sosteniamo l’ammissione degli ebrei in Inghilterra. Questo è impossibile con Re Charles vivente. Charles non può essere giustiziato senza processo, non esistono al momento ragioni adeguate. 
Quindi consigliamo che Charles sia assassinato, non sarà difficile procurare un assassino, che lo aiuterà a fuggire”. La risposta: “Ad Oliver Cromwell da Ebebener: Forniremo aiuto finanziario appena Carlo sarà rimosso e gli ebrei riammessi. L’assassinio è troppo pericoloso. A Charles sarà data l’opportunità di fuggire: la sua cattura giustificherà il processo e l’esecuzione. Il sostegno sarà liberale, ma non è il caso di discutere i termini fino a quando comincerà il processo” (19).

Re Charles era trattenuto come virtuale prigioniero a Holmy House, Northamptonshire. Il 4 giugno 1647 500 rivoluzionari catturarono il Re, ma gli consentirono di fuggire all’isola di Wight, dove fu in seguito arrestato. Il 5 dicembre 1648 la Camera dei Comuni decise “che le concessioni del Re erano soddisfacenti per un accomodamento” (20). Cromwell quindi epurò la Camera dei Comuni con l’assistenza del colonnello Pryde fino a quando rimase un gruppetto di 50 membri, che votarono opportunamente che il Re fosse processato. Non un singolo avvocato se la sentiva di vergare un atto di accusa contro il Re. Alla fine fu un ebreo olandese che provvide alla bisogna, Isaac Dorislaus. Il Re fu costretto a partecipare ad un processo spettacolo in una Alta Corte di Giustizia nella quale due terzi dei suoi membri erano ””levellers” (agitatori cromwelliani) dell’esercito.

Il Re Charles rifiutò di chiedere la grazia, ma fu dichiarato colpevole e giustiziato il 29 gennaio 1649. Quando la processione si avvicinò al patibolo, moltissimi componenti della folla gridarono: “God save the King!” Quando tutto fu finito si udirono molti gemiti di angoscia.

 La decapitazione di Carlo I, Anthony van Dyck, 1636
SECONDA IMMIGRAZIONE EBRAICA
 
Dal 7 al 18 dicembre 1655 Cromwell tenne una conferenza a Whitehall allo scopo di ottenere l’approvazione per l’immigrazione su vasta scala degli ebrei. Nonostante la sala fosse gremita di sostenitori di Cromwell, la schiacciante maggioranza dei delegati, in massima parte preti, legali e mercanti, votò contro l’ingresso degli ebrei in Inghilterra (22). Nell’ottobre 1656 ai primi ebrei fu surrettiziamente permesso di entrare liberamente in Inghilterra, nonostante forti proteste registrate dal sottocomitato del Consiglio di Stato, che dichiarò che questi ebrei “sarebbero stati una grave minaccia per lo Stato e per la religione cristiana”. I mercanti, senza eccezione, parlarono contro l’ammissione degli ebrei. Essi dichiararono che gli immigranti proposti sarebbero stati “moralmente pericolosi per lo Stato e che la loro ammissione avrebbe arricchito gli stranieri a spese degli inglesi” (24).

Cromwell morì il 3 settembre 1658, succeduto dal figlio, Richard, che governò per nove mesi. Charles II (1660-1685), figlio del giustiziato Charles I, succedette al padre. Nonostante egli fosse l’ultimo monarca inglese ad emettere banconote con pieno diritto, fece due errori fatali nell’esercizio del potere. Il 1° agosto 1663 approvò la legge eufemisticamente di sondaggio per l’incoraggiamento del commercio che permise l’”esportazione di tutte le monete straniere, lingotti d’oro o d’argento, liberi da interdizione, regolamentazione o imposte di qualsiasi genere” (25). Tre anni più tardi con la legge per l’ incoraggiamento della coniatura permise a privati, bancari ed orefici di coniare le monete del regno nella zecca reale e con ciò acquisire i considerevoli benefici del reddito del signoraggio (26) per loro conto privato.

Il regno di suo fratello James II (1685-1688) regnò appena tre anni. Egli fu vittima di opuscoli senza scrupoli e propaganda, provenienti in gran parte dall’ Olanda. Una spedizione militare condotta dal principe William d’Orange alla fine lo detronizzò. Benchè l’esercito di James fosse numericamente superiore, fu scoraggiato dall’attaccare dopo che John Churchill, primo duca di Marlborough, lo aveva improvvisamente abbandonato. Secondo l’enciclopedia ebraica, Churchill ricevette uno stipendio annuale di 6.000 sterline dall’ebreo olandese Solomon Medina in pagamento della sua condotta traditrice. (27)

La campagna militare di William d’Orange come quella dell’altro William il Conquistatore nel 1666 era stata finanziata da banchieri ebrei. In cambio del loro appoggio William III (1689-1702) avrebbe trasferito le prerogative reali di emettere la valuta dell’Inghilterra libera da debito ed interesse ad un consorzio conosciuto come “Governor and Company of the Bank of England.” A.N. Field in “All these Things” riassume questi gravi momenti come segue: “Trentatre anni più tardi dopo che Cromwell aveva ammesso gli ebrei in Inghilterra, un principe olandese arrivò da Amsterdam circondato da uno sciame di ebrei di quel centro finanziario. Estromettendo suo suocero dal regno, graziosamente accettò di ascendere al trono d’Inghilterra. Un risultato naturale che seguì questo evento fu la inaugurazione del debito nazionale in seguito alla fondazione della Banca d’Inghilterra allo scopo di prestare denaro alla Corona. L’Inghilterra aveva sempre pagato di tasca sua fino all’arrivo degli ebrei.  


William III d'Orange
Si aprì in quel momento il monte di pietà e la risultante situazione in cui si trova oggi non potrebbe essere descritta meglio delle parole che Shakespeare con visione profetica mette in bocca al morente John de Gaunt: “This blessed plot, this earth, this realm, this England … ./this land of such dear souls, this dear, dear land/Dear for her reputation through the world,/is now leas’d out, (I die pronouncing it,/like to a tenement, or :/or pelting farm/England, bound in with the triumphant sea,/Whose rocky shore beats back the envious siege/Of wat’y Neptune, is now bound in with shame,/with inky blots,and rotten parchment bonds: /That England, that was wont to conquer others,/Hath made a shameful conquest of itself.” (Richard II, Act 2, Scene 1).

traduzione: La storia del secondo insediamento ebraico in Gran Bretagna è una lunga scia di obbligazioni di pergamena che incatenano la nazione al debito. Ogni passo dell’ascesa ebraica negli affari della nazione è stato contrassegnato dall’aumento e moltiplicazione del debito.

LA BANCA D’INGHILTERRA
 
La necessità di una banca centrale privata fu affrontata da un pirata in pensione, (29), William Paterson, quando scrisse un opuscolo nel 1693 intitolato “A Brief Account of the intended Bank of England” (30). Si sarebbe più avanti vantato che “questa banca avrebbe il beneficio dell’interesse sul denaro che egli avrebbe creato dal nulla”(31). Il 21 giugno 1694 si aprirono le liste di sottoscrizione della banca, che aveva un capitale di 1.200.000 sterline. Il seguente lunedì questa somma era stata interamente sottoscritta.

Lo scopo apparente della banca era di prestare al Re William somme illimitate all’8% annuo per permettere la prosecuzione della guerra, ed in particolare il conflitto contro Luigi XIV di Francia (32). La banca avrebbe quindi ricevuto dalla Corona interesse di 100.000 sterline all’anno, le ulteriori 4.000 sterline come imposta amministrativa. La banca acquistò inoltre il diritto di emettere 1.200.000 sterline in banconote senza copertura aurea.

Prima degli elenchi, gli statuti della banca erano attentamente esaminati da Serjeant Levinz allo scopo di accertare che la banca si attenesse ai suoi scopi nascosti, cioè derubare perpetuamente il popolo inglese permettendo la creazione della moneta nazionale e mezzi di scambio dal nulla, con interessi. Tutto questo denaro contraffatto era accompagnato da interesse composto. Levinz era un ebreo di Amsterdam che praticava l’avvocatura (33).


Ci fu forte opposizione alla fondazione della banca. I più contrari erano gli orefici ed i prestatori di denaro, che a buona ragione temevano che essa avrebbe condotto al loro usuraio racket della riserva frazionaria bancaria fondata sulle loro ricevute di oro. I proprietari di case e la piccola nobiltà terriera temevano una scalata dei ratei di interesse poiché la banca avrebbe tenuto sotto controllo la circolazione monetaria della nazione. C’erano affermazioni che la banca avrebbe favorito certi mercanti con bassi ratei di interesse. Il più grande timore era che la banca sarebbe cresciuta troppo potente e sarebbe divenuta la pietra angolare del commercio mondiale (34). Sfortunatamente ciò è esattamente ciò che accadde, quando la Banca d’Inghilterra diventò il modello sul quale furono copiate le altre banche centrali. A quell’epoca la Camera dei Comuni aveva 512 membri, di cui 243 Tories, 241 Whigs e 28 membri di cui non conosciamo l’orientamento (35). Circa due terzi dei membri erano gentiluomini di campagna e si crede che di 512 membri il 20% di essi fosse illetterato. La legge fu dibattuta nel luglio 1694, nel pieno dell’estate, quando la maggior parte dei membri rurali erano occupati negli affari della campagna e nella raccolta della produzione agricola (36).


In quel fatale venerdì 27 luglio 1694, quando fu concesso l’atto costitutivo, solo 42 membri erano presenti , tutti Whigs, poiché i Tories avversavano la legge (questo dimostra come fosse composto il quorum all’epoca), Il titolo della Legge on faceva menzione della proposta Banca d’Inghilterra, che è descritta solo, o meglio, secretata, con un inintelligibile linguaggio per i profani.

Le parole della Legge cominciavano come segue:”William and Mary by the grace of God, King and Queen of England, Scotland, France and Ireland, defenders of the faith, etc. To all for whom these presents shall come greetings. …” La terza frase, contenente 242 parole, comincia: “Whereas in and by a certain Act made in Parliament entitled an Act for granting to Their Majesties several rates and duties upon tonnage of ships and vessels, and upon beer, ale, and other liqueurs, for securing certain recompenses and advantages in the said Act mentioned, to such persons as shall voluntarily advance the sum of fifteen hundred thousands pounds towards carrying on the war it is amongst other things enacted…..(37).”

L’essenza dei primi due terzi della legge elenca la necessità di imporre un complicato insieme di nuove aliquote di tasse e imposte su navi, birra, ale ad altri liquori. Il vero motivo di queste tasse era la necessità di pagare gli interessi sui futuri prestiti governativi. Poco dopo furono introdotte ulteriori tasse inclusi imposta fondiaria, tassa su carta da parati, testatico (imposta su ogni persona sopra i quindici anni, tassa sul sale, imposta di bollo, imposta sulle finestre, che rimpiazzava la tassa sul focolare o tassa sulla ciminiera. Altre tasse introdotte furono la tassa sui venditori ambulanti, tassa su carrozze d noleggio, tassa sulle nascite e sui matrimoni e funerali e per finire la tassa sugli scapoli (38). Comunque, la più punitiva delle tasse introdotte fu l’imposta sull’entrata, riscossa al 20%. Fu applicata non solo sulle società, ma anche sugli individui (39).

GUERRA E SCHIAVITU’ DEL DEBITO
Da quel momento sarebbe emerso il disegno di preparare guerre non necessarie che avrebbero elevato istantaneamente il debito nazionale e i profitti degli usurai.

Significativamente, molte di queste guerre furono iniziate contro Paesi che avevano attuato sistemi di banche statali senza interesse, come fu il caso delle colonie nordamericane e Francia sotto Napoleone. Questo schema di attaccare ed imporre il sistema bancario dell’usura è stato largamente impiegato nell’era moderna e comprende la sconfitta della Russia imperiale nella I Guerra mondiale, Germania, Italia e Giappone nella Seconda, e recentemente Libia nel 2011. Questi erano Paesi che avevano sistemi bancari statali, che distribuivano la ricchezza prodotta su basi uguali e provvedevano ai loro popoli con una qualità di vita di gran lunga superiore a quella dei loro rivali e controparti.

Entro due anni dalla sua fondazione nel 1696 la Banca d’Inghilterra aveva un valore circolante in banconote di 1.750.000 con una riserva aurea solo del 2% o 36.000 sterline (40). Il 1 maggio 1707 si ebbe l’unione fra Inghilterra e Scozia, motivata in gran parte dalla necessità di assumere il controllo della zecca reale di Edimburgo, che ebbe luogo nel 1709.
Nel 1720 dopo la conclusione della Guerra di Successione spagnola (1701-1714) il debito nazionale era salito a 30 milioni di sterline con un costo della guerra stessa di 50.000.000 di sterline- (41). Dopo la guerra di indipendenza americana (1776-1883) che si combattè dopo che i colonialisti avevano obbligato i coloniali a rimpiazzare la loro valuta senza debito con moneta inglese, il che risultò in una disoccupazione del 50% ed il debito nazionale schizzò a 176 milioni di sterline.

Nel 1786 il Primo Ministro Wiliam Pitt il Giovane cercò di abolire il debito nazionale con un accantonamento periodico che generò interessi di 1 milione di sterline l’anno per pagare il debito (42). Questo schema fu presto abbandonato per l’enorme aumento riscontrato per finanziare la guerra contro Napoleone. Nel 1797 allo scopo di pagare il peso crescente dell’interesse si dovette introdurre una graduale tassa sull’entrata.

 

La guerra contro Napoleone durò dal 1792 al 1815. Fra i principali obbiettivi di questo sanguinoso conflitto c’era la distruzione del sistema finanziario napoleonico senza debito e senza interessi. Il 18 gennaio 1800 Napoleone fondò la Banque de France come banca di Stato. Poichè Napoleone detestava i banchieri si autonominò Governatore della banca ed anche Ministro del Tesoro. Durante questo periodo l’Inghilterra intraprese una guerra contro gli Stati Uniti dal 1812 al 1814. Questa guerra fu fomentata dalla Gran Bretagna dopo che il Congresso degli Stati Uniti rifiutò di rinnovare la carta della banca degli Stati Uniti di proprietà straniera, che era stata la banca centrale americana dal 1791 al 1811 (43).

Nel 1815 il debito nazionale era ingigantito a 885 milioni di sterline. Questa guerra inutile e non vincibile che ebbe il risultato di tre milioni di morti fra il personale militare ed almeno un milione di civili, costò 831 milioni di sterline (44), di cui più di 2,5 miliardi di sterline erano ancora in sospeso nel 1914. Il capitale di 504 milioni di sterline aumentò di cinque volte per gli interessi composti.
 
Un astuto agrario e parlamentare, William Cobbett (1763-1835) percepì che cosa stava succedendo, e scrisse quanto segue: “I set to read the Act of Parliament by which the Bank of England was created. The investors knew what they were about . . . lands . . . houses . . . property . . . labour. The scheme has produced what the world never saw before: starvation in the midst of abundance.

Gli affari della Banca d’Inghilterra restarono segreti, e non fu prima del 1833, 139 anni più tardi, che una versione edulcorata fu presentata in Parlamento mediante la Legge del 1833 (46).

Nel 1800 un deputato, Sir William Pultney, propose la formazione di una banca nazionale dopo avere sferrato “vigorosi attacchi” contro la banca (47). Nel 1924 un altro membro del Parlamento, David Ricardo, presentò un piano dettagliato (48) per convertire la Banca d’Inghilterra in Banca Nazionale. Entrambi i tentativi fallirono.

All’inizio della Prima G.M. nel 1914, il debito nazionale inglese stava a 650 milioni di sterline. Il 31 marzo 1919 era aumentato a 7.434 miliardi di sterline (49), di cui 3 miliardi sono ancora in sospeso dopo 94 anni con lo sconto del 3,5% l’anno. Nella Seconda G.M. il debito nazionale salì di circa il 200%, da 7,1 miliardi nel 1939 a 20,1 miliardi nel 1945. Attualmente si aggira a quasi 1,2 trilioni di sterline.

 
CONCLUSIONE
 
Per oltre 300 anni l’Inghilterra è stata trascinata nella schiavitù da una cricca di banchieri internazionali senza scrupoli, il cui impero parassitario minaccia l’esistenza di questa nazione-isola. L’orgoglioso popolo di piccoli proprietari terrieri e contadini di una volta, per ignoranza ed indifferenza, è diventato un crogiolo multiculturale di schiavi del debito nazionale. A meno che i suoi cittadini autentici non si assumano la responsabilità di familiarizzare con la vera natura del loro problema, sono destinati entro poche generazioni ad irreversibile schiavizzazione e distruzione genetica ( come del resto le altre nazioni assogettati agli stessi criminali NDR).

 
di: Stepehn Goodson

 
Note sull’Autore:Stephen Goodson è il capo del partito “Abolition of Income Tax and Usury Party” in Sudafrica. Ha studiato economia e giurisprudenza alla Stellenbosch University e all’ Università di Ghent.
Per 15 anni ha gestito investimenti di portafoglio in varie istituzioni finanziarie. E’ attualmente un direttore della South African Reserve Bank.
 
Tratto da “The Barnes Review” vol XVIII n.5 set/ott 2012
 
Tradotto da Alfio Faro

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domenica 27 novembre 2016

Come gli Ebrei Controllano Entrambe le Fazioni “Opposte” ed Entrambe Lavorano per i loro Scopi







L’articolo seguente è un estratto dalla “Bibbia dell’Uomo Bianco” di Ben Klassen. Sebbene la URSS non esista più a livello di stato comunista, questo articolo, che è stato scritto prima della caduta del comunismo Russo, è molto rivelatore.
 


RUSSIA, ISRAELE, E GLI STATI UNITI


Gli USA non combattono il comunismo.
Uno degli inganni più duraturo e plateale che è stato attuato sul popolo Americano sin dalla rivoluzione Russa del 1917 è che il governo Americano stia disperatamente lottando, anche se in modo vano e senza vittoria, “contro il comunismo”. Dopo oltre sei decadi, la maggior parte degli Americani crede ancora a questo inganno, erimane perennemente confusa sul perché gli Stati Uniti, ricchi, potenti, moralmente superiori al comunismo, perdano continuamente.


 

Gli Ebrei Americani Centro di Potere del Comunismo

La verità brutale è che la fondazione del potere Americano – governativo, finanziario, e di propaganda (tutte dominate dagli Ebrei) non ha combattuto il comunismo. Il fatto è che il comunismo è Ebraico sin dal suo primo concepimento. Il comunismo è solo uno dei tanti potenti mezzi che vengono utilizzati nel programma Ebraico di conquista del mondo. Non solo gli Stati Uniti non hanno combattuto il comunismo come la maggior parte degli Americani sono indotti a credere, ma al contrario, gli Stati Uniti sono stati il primo finanziatore, promotore e pianificatore del comunismo, non solo in Russia, ma in tutto il mondo. Senza il supporto finanziario e l’aiuto tecnico degli Stati Uniti, l’oltraggio Ebreo-comunista contro il popolo Russo sarebbe fallito sin dall’inizio, e poi ancora altre volte da allora. Infatti, non sarebbe mai stato inaugurato.






 
  L'ebreo Jacob Schiff e altri bankster ebrei internazionali

seduti da sinistra verso destra:  
Felix M. Warburg, Kuhn Loeb & Co., Chairman of the Committee; Rabbi Aaron Teitelbaum, Corresponding Secretary of the Joint Distribution Committee; Albert Lucas; Mrs. F. Friedman, official stenographer; Dr. Boris D. Bogen, organizer of the branch of the Committee in Holland and a director of the National Conference of Charities; Leon Sanders, President of the Independent Order of Brith Abraham; Harry Fishcel, Treasurer of the Central Relief Committee; Sholem Asch, noted Yiddish writer and Vice Chairman of People's Relief Committee; Alexander Kahn, Chairman of the People's Relief Committee; Jacob Milch;  Miss Harriet Lowenstein, woman lawyer and Comptroller of Joint Distribution Committee; Colonel Moses Schonenberg; Rabbi M.Z. Margolies, President of the Agudas Habonim; Israel Friedlander, Jewish Theological Seminary of NY; Paul Baerwald, Associate Treasurer of the Committee; Julius Levy; Peter Wiernik, Chairman of the Central Relief Committee and editor of the Jewish Morning Journal; Meyer Gillis, assistant editor of Forward; Colonel Harry Cutler, Chairman of the Jewish Welfare Board; Cyrus Adler, President of Dropsey College and the Jewish Theological Seminary; Arthur Lehman, Treausurer of the Committee and member of Lehman Bros.

alzati da sinistra verso destra: 
Abraham Zucker, People's Relief Committee; Isadore Hershfield, who established communication between Jewish families in Europe and America; Rabbi Meyer Berlin, Vice President of the Central Relief Committee; Stanley Bero, Central Relief Committee; Louis Topkis; Morris Engelman, financial secretary of the Central Relief Committee and originator of the plan for American Relief for the Jewish War Sufferers.


Addestrati e Finanziati a New York

E’ un fatto storico che il colpo finale per la presa della Russia da parte dei comunisti fu generosamente finanziato e pianificato con attenzione da capitalisti Ebrei benestanti, proprio lì nei buoni vecchi USA. Lì, nella parte Est di New York, Trotsky e 3.000 tagliagole Ebrei sono stati attentamente addestrati per affondare il colpo di grazia finale. L’impresa fu finanziata per 20 milioni di dollari da Jacob Schiff (Ebreo), lo stesso dell’azienda di New York Kuhn, Loeb & Co., una filiale Americana della rete dei Rotschild. Quando venne il momento, Trotsky ed i suoi rivoluzionari Ebrei addestrati sono stati imbarcati su una nave. Una volta lì seppero esattamente cosa fare, ossia quando si arrivò ad aver ucciso oltre 30 milioni di Russi Bianchi e gli Ebrei erano già in sella.


 

Il Comunismo è una Truffa Ebraica
Dobbiamo ricordare ancora ed ancora che il comunismo non è altro che un programma Ebraico orribile e violento per conquistare il mondo, camuffato con quell’ingannevole propaganda “umanitaria”, come la maggior parte degli altri programmi Ebraici. Pagato dai contribuenti Americani. Il progetto Ebraico-Comunista-Marxista-Sionista è tutta parte dello stesso programma. Viene ben finanziato non solo con denaro Ebraico, ma in maniera maggiore con denaro dei contribuenti, e di cui i contribuenti Americani pagano lo scotto maggiore. Non c’è maggior fonte di beni, benessere e produttività che il lavoratore contribuente Americano, ed il potenziale Ebraico di saccheggio di questa tremenda fonte di produttività sembra non avere limiti.

 

Dietro di esso l’intero Network Ebraico

Il movimento Ebraico-Comunista-Marxista-Sionista è tremendamente potente. Dietro di esso ci sono tutti i poteri Ebraici del mondo. Questo include il loro enorme network di propaganda – televisioni, giornali, canali di informazione, riviste, libri, istruzione e tutte le altre attrezzature che non solo influenzano, ma decidono “l’opinione pubblica”. Dietro a questo movimento Ebraico c’è anche il potente sistema “capitalista” della Federal Reserve con il suo potere illimitato di stampare carta moneta senza alcun costo. In breve, dietro c'è la “mano nascosta” degli Ebrei del mondo.



 




La Politica Americana Ostile agli Zar

E’ questa fondazione di potere che ha progettato il capovolgimento della dinastia Romanov, una dinastia Vichinga che ha governato la Russia per oltre tre secoli, ed è stata rimpiazzata da una tirannia Ebraica dal pugno di ferro. Per quanto riguarda la politica Americana verso la Russia, è interessante notare che prima della rivoluzione del 1917, la politica degli Stati Uniti era ostile verso la Russia (così come lo erano gli Ebrei). Favorì drasticamente il Giappone nella guerra Russo-Giapponese del 1904-05, che i Giapponesi vinsero. Una volta che gli Ebrei misero la loro corazza infida sulla Russia e sulle sue molte risorse nel 1917, la politica estera degli Stati Uniti fece un'inversione drammatica (ma coperta) e divenne anti-Giapponese e pro-Russa.



 

Benevolenza dopo la Presa di Potere Comunista

Nonostante tutta la propaganda, il camuffamento, e la facciata opposta, è stato molto pro-Russia (in realtà pro-Ebrei) da sempre. Fu l’America che appoggiò il governo comunista precario nella decade del 1920, tramite cibo ed altri aiuti. Fu la tecnologia americana che costruì le loro dighe e le loro centrali elettriche, che scavò i pozzi petroliferi e costruì le raffineria nel 1920 e nel 1930. Quando, nonostante tutto questo aiuto, il gigante Russo stava per collassare sotto il suo stesso peso e marcescenza nei primi anni 30, fu il riconoscimento ufficiale di Roosvelt e l’estensione dei crediti finanziari che la salvò ancora dall’oblio. Quando le eroiche armate di Hitler erano alle porte di Leningrado, Mosca e Stalingrado, ancora una volta fu l’aiuto militare Americano ed il suo diretto intervento che salvò la Russia comunista da essere spazzata via dalle mappe. Prima che la Guerra fosse finita, gli Stati Uniti cominciarono già a spedire grandi quantità di aiuti, oggetti civili – trattori, macchine, cibo, per la cifra fi 13 miliardi di dollari. Questo, ancora una volta, venne fatto totalmente a spese dei contribuenti americani, che pagano per la maggior parte del costo della conquista del mondo Ebraica.

 





Salvati dall’America Ancora ed Ancora

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sono stati gli Stati Uniti ad incoraggiare e promuovere la presa di potere Russa-Comunista nell’Europa dell’Est. Infatti, quando la Russia ha nervosamente esitato ad inviare i suoi carri armati in Ungheria durante l’infelice rivolta del 1956 in quel paese, fu il Presidente Eisenhover che inviò specificamente al premier Khrushchev un incoraggiante telegramma che gli assicurava che gli Stati Uniti non avrebbero alzato un dito per aiutare gli Ungheresi.

 


Facciata Falsa ed Ingannevole

E’ stato questo il modus operandi delle relazioni Stati Uniti – Russia a partire dal 1917. Ufficialmente gli Stati Uniti hanno una facciata “anti-comunista”. Dietro le scene hanno aiutato, favorito, pianificato, finanziato e promosso le prese di potere comuniste in tutto il mondo, sia che fosse in paesi adiacenti alla Russia nell’Europa dell’Est, sia che si trattasse di paesi sparsi nel mondo che erano temporaneamente oltre il raggio d’azione delle truppe Russe.


 

L’America aiutò la Presa di Potere di Cuba

Un ottimo esempio di questo è la presa di potere “Comunista” di Cuba. Senza l’aiuto della propaganda della stampa Americana (leggasi Ebraica), Fidel Castro sarebbe morto come un personaggio sconosciuto, mai sentito, e mai decantato. Fu la stampa

Americana, specialmente il New York Times Ebraico, che ha dipinto Castro come un eroe, un liberatore, come l’Abramo Lincoln di Cuba, il George Washington della Sierra Maestra, come un riformatore agricolo non-comunista, e lo ha temporaneamente venduto al popolo Americano come tale. Nello stesso momento il governo Americano mise segretamente pressione sul capo del governo Cubano pro-Americano, Fulgencio Batista, in modo che lasciasse Cuba. Poiché fu tradito dal governo Americano e gli fu messa fretta, Batista volò via dal paese e Castro prese il suo posto con il pieno supporto del governo Americano e della stampa Americana (Ebraica). E’ un interessante esempio di ipocrisia vedere come abbiamo “lentamente” scoperto che Castro era un comunista, un fatto ben noto al governo Americano ed alla cospirazione Ebraica, e la prima ragione alla base della rivoluzione.


 



Mentre  Fidel Castro fu messo al potere a Cuba, (facendolo poi passare per un nemico dell'America), Che Guevara che invece era interessato realmente a sollevare il popolo dall'oppresione, fu tradito dallo stesso Castro e fatto uccidere in Bolivia da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano che operavano sotto la guida di agenti della CIA.

Ripetuto Tradimento degli interessi Americani

Non è mia intenzione qui, in questa breve dissertazione, rivedere la storia del tradimento Ebraico degli interessi Americani e le prese di potere comuniste di tutto il mondo. Questo richiederebbe letteralmente un’intera enciclopedia. Vorrei solo puntualizzare alcuni eventi storici che anche il più ingenuo lettore di notizie Americano conosce. Per questo motivo voglio puntare il dito contro alcuni piccoli ovvi esempi che chiunque può capire.

 

 

Tradimento della Cina

Uno dei tradimenti più evidenti e di più grande significato mondiale fu manipolato dagli Stati Uniti appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, e si trattava del tradimento del Generalissimo Chiang Kai-Shek e di molti Cinesi, Chiang Kai-Shek ha combattuto i comunisti Cinesi nei primi anni 20 e finalmente si sconfisse al loro stesso gioco. Ha assunto il controllo del governo Cinese nel 1926 ed era senza dubbio il più devoto leader anticomunista in Asia. Era fortemente pro-Americano e combattè i Giapponesi a fianco dell’America nella Seconda Guerra Mondiale. Non appena questa guerra (Ebraica) finì, venne tradito in maniera ingannevole dagli Stati Uniti.


 

Marshall una Facciata Comunista

Il Generale George C. Marshall, a cui venne accordato qualsiasi onore possibile per un uomo militare tranne diventare presidente, venne inviato in Cina per fare il lavoro sporco nel Novembre del 1945. Sebbene ai tempi avesse 65 anni, fosse in cattiva salute e pronto ad andare in pensione, restò in quel miserabile paese per 14 mesi, vendendo Kai-Shek ai comunisti. Alla sua età questo sacrificio personale è indicazione della stretta disciplina comunista a cui fu sottoposto, per la maggior parte della sua vita da adulto.

 

Non possibile senza la perfidia Americana

Quando Marshall lasciò la Cina, negoziò un “governo di colazione” tra i Nazionalisti di Kai-Shek ed i comunisti di Mao Tse-tung, e disarmò l’armata Nazionalista, cosa che poi disse di aver fatto “con un colpo di penna”. Non c’è bisogno nemmeno di dirlo, con i Nazionalisti Cinesi disarmati e traditi dagli Stati Uniti, Mao Tse-tung ed la sua gang di comunisti tagliagole espulsero rapidamente Chiang Kai-Shek ed i Nazionalisti dalla terra Cinese. Nel 1949 Mao era il capo comunista indiscusso della Cina, il paese più popolato al mondo. La Cina, con i suoi 800 milioni di persone, è stata messa sotto il controllo del comunismo Ebraico attraverso gli inganni Americani. Quindi un altro paese è caduto per un tradimento, fatto dagli Stati Uniti d’America.

 




Seguirono Enormi Bagni di Sangue

Poco dopo la presa di potere comunista in Cina, si verificarono tremendi bagni di sangue. Viene stimato che almeno 60 milioni di Cinesi furono uccisi nella pulizia che Mao Tse-tung fece per consolidare il suo brutale regime.

Morte di un traditore. Il Generale George C. Marshall, che aveva portato fedelmente a termine il suo ingannevole dovere per conto dei suoi capi comunisti, morì poco dopo. Altri esempi più recenti dovrebbero essere sufficienti per mostrare la trama. Osserviamo cosa stava accadendo nell’emisfero Occidentale.

 

Tradimento del Cile.

Nel 1970, in Cile si era stabilito un governo interamente comunista, capeggiato da Salvador Allende. Questo è stato ottenuto con l’aiuto di enormi somme di denaro di “aiuti” Americani, specialmente con la connivenza della CIA Americana. Quindi nel 1974 accadde qualcosa di inaspettato. I popoli del Cile, capeggiati dagli ufficiali dell’esercito, si rivoltarono, uccisero Allende e si ripresero il loro governo. Gli Stati Uniti erano contenti del trionfo sul comunismo? Al contrario, interruppero ogni aiuto, chiusero le linee di credito, ed hanno portato avanti un malefico boicottaggio ed una propaganda contro il Cile come mai prima di allora.

Il Canale di Panama viene dato ai comunisti

Nel 1979 il Senato degli Stati Uniti traditori e il corpo esecutivo si rivoltarono contro il Canale di Panama, costruito dagli Americani e di loro proprietà, in favore di un governo comunista di spacciatori di erba e di ladri capeggiato dal Generale Torrejos. Non solo lo consegnarono in mano a questi criminali gratis e su un piatto d’argento, ma pagarono li pagarono miliardi affinché si prendessero la via d’acqua più strategica del mondo. Questo nonostante il fatto che ci fosse un rapporto di 200 a 1 fra i Senatori contro questa evidente ed ingannevole svendita.

Svendita ingannevole in Nicaragua.

Mentre questa svendita ingannevole veniva proposta al popolo Americano, la CIA era impegnata ad usare Panama come una base per far entrare armi e rivoluzionari nel vicino Nicaragua, ed istigare la rivoluzione. Anche qui il perfido governo Americano si mostrò chiaramente. Sebbene la famiglia Somoza, che aveva governato il Nicaragua per oltre 40 anni, fosse fortemente pro-Americana ed anti-comunista, lo stesso anno in cui fu ceduto il Canale di Panama, Anastosia Somoza venne chiaramente tradito e gettato nel fiume. Con l’organizzazione della CIA, armi e denaro, il paese venne gettato nel peggiore dei caos e dei tumulti, ed infine gli Stati Uniti dissero a Somoza di andarsene ed anche lui volò via dal paese. Il comunista “Sandinistas” prese il potere ed un altro paese anti-comunista venne tradito e convertito al gigante comunista con l’aiuto dei democratici, “anti-comunisti” Stati Uniti d’America.

*****

La CIA gioca un ruolo vitale.

A questo punto sarebbe utile puntualizzare la tremenda importanza della Central Intelligence Agency nella maggior parte delle prese di potere comuniste. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Ufficio dei Servizi Strategici venne organizzato come un’agenzia di super intelligence che coordinava e soprassedeva le diverse agenzie di intelligence militari degli Stati Uniti. Venne riempita di Ebrei che ci lavoravano, ed in realtà era una sorta di polizia segreta Ebraica in tutto il mondo. Allo stesso modo della sua controparte Russa, la Cheka, l’ OGPU, il NKVD, il KGB ed altre modifiche dei nomi, come il nome di OSS, venne cambiato in CIA. Ma di base il suo ruolo e scopo rimase invariato – restò (ed è anche oggi) una polizia segreta mondiale ed un network di spie al servizio dell’Ebraismo mondiale, mentre i contribuenti Americani pagano ancora il conto. Non solo la CIA è un network di spie, ma agisce anche come un potente esercito di intrighi ed inganni, una lunga mano che non solo spia, ma forza gli avvenimenti.

 


Grande Potere, Fondi Illimitati.

Il conto per i contribuenti Americani è enorme. Con fondi praticamente illimitati a sua disposizione ed un enorme esercito di uomini di potere al suo servizio, il potere e l’influenza della CIA nel mondo è grande e spaventoso. Né il Congresso né il presidente sanno veramente quanti miliardi vengono spesi ogni anno da questa potente agenzia di polizia segreta. Né sono a conoscenza di quali macchinazioni stanno portando avanti. Tutto questo viene canalizzato sotto la definizione di “segretezza”, “sicurezza nazionale”, “proteggere i nostri agenti”. La CIA è completamente fuori dal controllo sia delle corti, del congresso o del potere esecutivo. Infatti, i membri visibili del governo sono essi stessi spaventati da essa, oppure alla mercé della CIA.

Un Esercito Criminale

Nè c’è alcun limite alle tattiche che la CIA può utilizzare. Assassini, fare falsa propaganda, mentire, rubare, massacrare, tradire, pianificare rivoluzioni, e “colpi bassi” di qualsiasi natura sono nel loro arsenale di routine, promuovendo il programma Ebraico. Non è tutto qui. Creare stupide corporazioni, falsi movimenti politici, stampare un giornale temporaneo, truccare le elezioni, supportare candidati e movimenti politici, distruggere gli altri, tutto questo fa parte del loro bagaglio di trucchetti.

Operativi anche sul suolo Americano.

Le loro operazioni non si limitano al suolo straniero. Qualsiasi cittadino Americano che sia leale verso il suo paese, o verso la Razza Bianca, o che voglia denunciare la cospirazione Ebraica, o sia anticomunista, è un gioco da ragazzi per la potente ed ingannevole CIA proprio qui nel territorio di casa. Lo fanno in perfetta collaborazione con la FBI. Mano nella mano, infiltrano le organizzazioni nazionali, i partiti politici e costruiscono o distruggono ogni gruppo, fazione o individuo che vedono pericoloso per gli Ebrei.

Un Mezzo per gli Ebrei

Ciò che per loro va bene è sempre nel miglior interesse degli Ebrei, e va verso la distruzione della Razza Bianca. Prima di abbandonare l’argomento dell’intelligence, ci sono un paio di altri Ebrei spie su cui a questo punto devo fare luce.

Polizia della Mente

Poiché gli Ebrei, nelle ultime migliaia di anni, hanno portato avanti la cospirazione più terribile della storia, ossia la distruzione e la schiavizzazione degli altri popoli – sono fanatici al punto di essere paranoici per quanto riguarda lo spionaggio e la raccolta di informazioni sui loro nemici. Questo è comprensibile. Poiché il crimine che stanno perpetrando è totalmente basato sulla segretezza e sull’inganno, tenere nascosta la loro cospirazione è una cosa molto preziosa. Quindi entrano freneticamente in qualsiasi dispositivo, organizzazione di spionaggio, e mezzo di raccolta di intelligence che possa far vacillare i limiti della mente dei Gentili. Gli Ebrei non solo vogliono sapere cosa stanno facendo i loro nemici (tutti sono loro nemici), ma vogliono sapere che cosa stanno progettando. Infatti, per quanto possibile, vogliono sapere cosa sta pensando ogni persona prima ancora che il pensiero si traduca in azioni.

Rete di Giochi di Spionaggio

Quindi essi possiedono ogni tipo di spia e di rete di intelligence che opera in tutto il mondo. Dietro alla CIA, la FBI, il KGB Russo ed altri che abbiamo già menzionato ci sono altri due che vorrei sottolineare, uno in America ed uno in Israele. La ADL. ADL è l’abbreviazione per Anti-Defamation League (Lega Anti Diffamazione), che è in America. Apparentemente, sostiene di salvaguardare gli interessi Ebraici e di evitare la diffusione dell’ “antisemitismo”. Per quale motivo gli Ebrei lo trovino necessario, mentre gli Inglesi, i Tedeschi, gli Italiani ed altri gruppi etnici trovino non necessaria questo tipo di salvaguardia, non lo hanno mai spiegato. In realtà la ADL è molto, molto di più di questo. Presumibilmente è una derivazione della B’nai B’rith Ebraica, che è in realtà la prima fonte di potere di questa squadra Ebraica. In realtà è una potente e ben finanziata operazione di spionaggio all’interno dei confini Americani, che non solo raccoglie informazioni su politici, organizzazioni civili, individui particolari, ma su qualsiasi cosa che anche solo sospettino possa sollevare il velo sulla cospirazione Ebraica. Hanno grandi archivi e potenti computer che rivaleggiano con gli stessi FBI e CIA., ed ogni informazione che la FBI o la CIA possono avere che venga considerata utile per la ADL viene prontamente inviata a quest’ultima.

 

Operazione Censura

Le attività della ADL si estendono molto oltre. Sono estremamente attivi in politica – promuovendo le persone utili agli Ebrei e distruggendo quelli che vengano giudicati non collaborativi. Monitorano anche tutti i libri, riviste, giornali, media, movimenti o qualsiasi cosa – qualunque cosa che possa affliggere la cospirazione Ebraica – e questo include qualsiasi cosa significativa che accade in questo paese.

 



Propaganda Impiantata

Inventano in maniera aggressive, se necessario, delle notizie e le impiantano nel flusso dei notiziari sui media – TV, giornali, etc. Non solo pubblicano un gran numero di articoli in modo che siano disseminati, ma pubblicano anche un gran numero di libri che siano sia favorevoli a Israele che agli Ebrei, o che attaccano brutalmente i loro nemici.

 

La Mossad, Super Rete di Spionaggio

L’altra organizzazione di spionaggio Ebraica che è di grande importanza mondiale ha il suo quartier generale in Israele. E’ nota come la Mossad. E’ la intelligence centrale degli Ebrei che raccoglie le attrezzature per tutto il mondo. E’ la rete di spionaggio super-superiore di tutta la storia. Qualsiasi cosa che la CIA Americana sa che sia utile per gli Ebrei (quasi tutto) viene inviato alla Mossad. Ogni cosa che il KGB Russo sa che si utile viene inviato alla Mossad. Lo stesso accade con ogni apparato di raccolta di intelligence in Germania, Francia, Italia ed in tutto il mondo. Viene tutto inviato alla Mossad. E’ difficile che ci sia qualcosa di significativo che accada in qualche parte del mondo oltre a quello che viene catalogato negli enormi computer della Mossad in Israele.




Criminali Mortali.

Ma la Mossad va molto più in là del semplice spionaggio e raccolta di informazioni da tutto il mondo. Come la ADL, è molto aggressiva e sempre all’attacco. Possiede squadre di assassini ben addestrati che dilagano incontrollate nella maggior parte dei paesi del mondo, specialmente negli Stati Uniti. Mettono in piedi organizzazioni paramilitari come la Lega per la Difesa Ebraica, o club di tiro Ebraici addestrati ad uccidere i Gentili. Imembri della Mossad hanno il controllo degli Stati Uniti senza alcun controllo dal “loro” sistema legale, mentre spiano telefoni, ambasciate, diplomatici stranieri, addirittura la Casa Bianca ed ogni settore del governo degli Stati Uniti. In breve, non solo gli Stati Uniti ma il mondo intero è il loro indiscusso territorio, e l’Uomo Bianco (la loro vittima principale) non solo non si oppone a loro, ma ne paga il conto e nemmeno sa che esistono.

Corrono Incontrollati sui Governi del Mondo

Senza dubbio la Mossad è la gang più pericolosa, crudele ed assetata di sangue di criminali internazioni che il mondo abbia mai visto, che agisce brutalmente al di sopra di tutte le leggi e di tutti i governi del mondo, con poca o nulla opposizione. Come la CIA, è diffusa in tutto il mondo e segue molte delle sue operazioni con questa differenza: mentre la CIA ha la sua sede centrale negli Stati Uniti, la Mossad ha la sua sede centrale in Israele; mentre la CIA è gestita da un misto di Gentili ed Ebrei, la Mossad è tutta Ebraica; mentrela CIA condivide liberamente le sue informazioni con la Mossad, quest’ultima non dà nulla alla CIA. E’ una strada a senso unico, che porta soltanto all’esclusiva supremazia Ebraica ed alla tirannia sui “goy” del mondo.



 






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Prima di lasciare questa folle cospirazione di Russia, Israele, e del Governo USA, ci sono altri due aspetti di questa nefasta combinazione che devo chiarire.

 



Aiuti Esteri per Chiunque

Uno è il problema dell’America che dispensa aiuti esteri (denaro dei contribuenti) ad gni squallido accattone nel mondo. Oggi capisco che stanno dando aiuti esteri a 116 paesi del mondo. Questo è uno dei peggiori atti di pirateria mai imposti su un gruppo di contribuenti che pagano le tasse nella storia del mondo. I contribuenti Americani non hanno mai avuto l’opportunità di votare o di esprimere la loro opinione su questo evidente latrocinio, che continua anno dopo anno. Per 35 anni i contribuenti Americani sono stati prosciugati, ed oggi non c’è nessuna indicazione che questo processo si fermi o almeno diminuisca.

 


Si Suppone per Corrompere I Paesi affinchè Escano dal Comunismo

Il trucco in tutto questa truffa è questo: il Piano Marshall è stato inaugurato per evitare che dei paesi “diventino comunisti”. Il suo nobile obiettivo sembrava quello di lottare contro il comunismo. In altre parole hanno cercato di corromperli, di comprarli, di lusingarli affinché escano dal comunismo con il denaro, e quindi di farsi degli amici. Questa apparentemente era l’idea, così ci hanno detto. Attualmente stiamo sostenendo il comunismo. La realtà è in qualche modo diversa. Al momento stiamo spingendo degli incerti paesi comunisti, incluso il gigante, la Russia. Prima che la Seconda Guerra Mondiale fosse finita gli USA hanno inviato oltre 13 miliardi di dollari di oggetti civili, inclusi trattori, frigoriferi, e cose che abbiamo tutti. Se stavamo cercando di lottare contro il comunismo, perché sostenerlo ?

 


Ostile ai Paesi Anti-Comunisti

In pratica stavamo alimentando il comunismo, non lottando contro di esso. Abbiamo usato il nostro tremendo benessere come un mezzo per spingere dei paesi al comunismo. Lo abbiamo usato come un cuneo per mettere la CIA in mezzo a loro e manovrare i loro politici in una maniera che gli Ebrei ed i comunisti prendessero prima o poi il controllo. Nei paesi come il Cile dove espulsero i comunisti da soli (non grazie al governo USA) li abbiamo schiacciati, boicottati (come anche in Rodesia) ed usato la pressione economica per riportarli nel controllo Ebraico.

 


Gli USA Tradiscono gli Amici, Ricompensano I Nemici

Come risultato di tutto questo dare, che ammonta a centinaia di miliardi di dollari, la maggior parte dei paesi del mondo hanno completamente perso il rispetto per l’America. Non ci credono per nulla e non siamo mai stati odiati così tanto da così tante persone. Questo per una buona ragione. Gli Stati Uniti (controllati dagli Ebrei) hanno ripetutamente ingannato, sia le loro stesse genti che i loro amici stranieri. Hanno tradito e punto i loro amici (come la Rodesia, Somoza, Batista, il Cile, etc.) e generosamente ricompensato i suoi “nemici” comunisti. Non c’è da stupirsi se il resto del mondo non crede agli USA e li disprezza.

 


La Germania sotto Occupazione Militare

L’altro punto è l’aver mantenuto le forze di occupazione Americana in Germania per l’interminabile periodo di 35 anni dopo la sconfitta di un nemico unico, cosa che gli Stati Uniti non avevano mai fatto prima nella loro storia. Anche questo è una gigantesca truffa. Si supponeva che gli USA avessero messo lì le truppe per “proteggere” la Germania da un violento attacco della Russia. Il fatto è che la Germania avrebbe potuto proteggersi molto bene dalla Russia comunista, ed avrebbe potuto ripulire quel covo di vipere nei primi anni 40 se l’America non avesse interferito (come ha interferito in Italia allo stesso modo vedi operazione Gladio,mafia, terrorismo brigatista eterodiretto dalla CIA ecc. NDR).




Motivo Reale: Per proteggere gli Ebrei.

La vera ragione per cui le truppe USA sono state tenute in Germania per quei 35 anni – ed indubbiamente resterebbero per altri 35 anni – è di mantenere il popolo Tedesco sottomesso in modo che non potessero far rivivere il movimento di Hitler e rivoltarsi ancora verso gli Ebrei. In breve, le truppe sono lì per il solo motivo di protezione degli Ebrei dai Tedeschi e di evitare che i Tedeschi potessero creare un governo di loro scelta. Sì, questa è la vera e sola ragione, non per proteggere la Germania dalla Russia comunista. 



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Stato Bandito Artificiale

Adesso veniamo al prossimo covo di vipere, lo stesso stato bandito di Israele. Questa mostruosità artificiale deve la sua stessa esistenza al potere combinato del denaro dell’Ebraismo internazionale, della CIA, dei notiziari sui media, e della facciata nota come governo degli “Stati Uniti”.

 




Parassiti Totali

Dobbiamo ricordare che gli Ebrei sono dei totali parassiti, e non vogliono in realtà vivere in un paese tutto loro. I parassiti non possono vivere l’uno sull’altro e devono vivere su di un ospite produttivo. Per questa ragione gli Ebrei non vogliono, e non possono nemmeno se lo volessero, vivere in un paese da soli. Per migliaia di anni, più di chiunque altro, hanno avuto ampie opportunità di unirsi e costruire un paese da soli. Non hanno mai voluto farlo e non lo faranno mai. Restano in eterno ciò che sono sempre stati – dei parassiti.

 

Ragioni dell’Insediamento

Perché hanno attraversato tali sofferenze per rubare la Palestina agli Arabi e mettere in piedi questa mostruosità artificiale chiamata Israele? Le ragioni sono molte, tutte allo scopo di aiutare il programma Ebraico di conquista del mondo.

1. Probabilmente il motivo più importante era di rinforzare ed unificare la contorta ideologia dei ranghi Ebraici. Le recenti generazioni di Ebrei sono diventate talmente di successo e benestanti che molti degli Ebrei più giovani hanno fraternizzato con i Gentili e li hanno sposati. Dobbiamo tenere a mente che ostilità, odio e conflitto sono state storicamente le basi su cui si è costruita la razza e la religione Ebraica, fino a creare un ariete che gli ha portati al fenomenale successo di cuigodono adesso. Nel troppo successo può anche esserci il seme della propria autodistruzione. Tramite il “Sionismo”, la loro “Patria” Israele, e la battaglia per difendere ed espandere Israele gli Ebrei hanno creato nuovi nemici ed hanno riguadagnato una enorme spinta di fervore e solidarietà che apparentemente ha “confermato” i loro miti religiosi e li ha resi una tangibile realtà.

2. Israele è stato progettato per diventare il centro del Governo Mondiale. E’ un loro progetto spostare le Nazioni Unite a Gerusalemme e governare il mondo da Sion. “La legge proverrà da Sion”. E’ loro intenzione governare i goyim da “Sion” dove posso farlo senza alcuna interferenza da disturbi esterni o sorveglianza.

3. Avere “Israele” e Gerusalemme come base ha dato una qualità mistica e religiosa al loro movimento di conquista del mondo. Convince molte delle loro genti come  anche milioni di goy che “Dio” è dalla loro parte e che gli Ebrei sono “il Popolo Eletto da Dio”. Questa è una cosiddetta profezia che si avvera da sola che gli Ebrei sono stati sufficientemente astuti da convertire in un reale potere ed in miliardi di dollari e centesimi.

4. Fornisce un rifugio pacifico e indisturbato per quella agenzia di sovra-intelligence, la Mossad, che abbiamo già descritto.

C’è un numero di altre ragioni che sono state avanzate, come (a) il tremendo valore dei metalli preziosi contenuti nella acque salmastre del Mar Morto, (b) gli ebrei (con l’aiuto del potere degli Stati Uniti) si espanderanno e conquisteranno le terre Arabe ricche di pozzi di petrolio del Golfo Persico, (c) è un luogo di rifugio se le condizioni del mondo diventassero troppo ostili per gli Ebrei, (d) altre ragioni minori.

E’ mia opinione che le prime quattro ragioni elencate sono le più importante che la quinta è di minore importanza in confronto, specialmente il punto (c) ossia il rifugio in fase di crisi. Resta il fatto che gli Ebrei saranno sempre un mortale parassita sulla schiena delle nazioni produttive del mondo, oppure non sarebbero niente. Una volta che siano allontanati dal potere delle nazioni Bianche del mondo, la loro intera struttura di potere collasserebbe rapidamente. Israele collasserà rapidamente insieme a loro. Infatti, gli stessi Arabi farebbero molta attenzione allo stato di Israele non appena gli Ebrei perdessero il loro potere sui centri delle nazioni Bianche del mondo, specialmente gli Stati Uniti. Israele ha vita breve senza il loro supporto. Il fatto è che nello stesso Israele c’è agitazione, dissenso, odio e disintegrazione. Gli Ebrei non hanno provato di poter costruire una loro nazione, o di poter vivere fra loro. Al contrario, senza le continue trasfusioni di denaro da Germania, USA, ed altri paesi “goyim”, Israele durerebbe sei mesi. Anche con tutti i tremendi aiuti ricevuti dall’esterno, ha uno dei tassi di inflazione più alti del mondo. Solo gli Stati Uniti nel 1979 hanno sostenuto Israele per 10.000 dollari per ogni famiglia di quattro persone in Israele. In cima a tutto questo la Germania sta pagando i danni per il falso “olocausto” per circa un miliardo di dollari all’anno. Gli Ebrei di New York, Miami Beach e di altri luoghi raccolgono 300 milioni di dollari l’anno per “bond di Israele” (una fregatura) e li inviano esentasse in Israele. Nonostante tutti gli enormi aiuti esteri, il parassita è in continuo subbuglio politico ed in una precaria situazione finanziaria, un vero parassita senza un proprio futuro. *

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Riassunto.

In chiusura possiamo concludere con certezza :

1. Che comunismo, Marxismo e Sionismo si combinano con il capitalismo per portare a termine lo stesso scopo – la conquista del mondo degli Ebrei.

2. Che gli Stati Uniti non stanno combattendo il comunismo, ma al contrario sono nella stretta morsa della rete Ebraica che utilizza il benessere, il potere ed il prestigio degli USA per tradire e conquistare un paese dopo l’altro, tutti nella finta battaglia della “lotta al comunismo”.

3. La CIA e la FBI sono entrambe Polizie segrete e lunghe mani della rete Ebraica. Non credete mai ad i loro agenti e non collaborate mai con loro in alcun modo.

4. Non dobbiamo guardare alla Russia come il vero nemico degli Stati Uniti. Il popolo Russo vorrebbe togliersi di dosso la scimmia dell’ Ebreo-Comunismo come chiunque altro e ci sarebbe riuscito molto tempo fa se non fosse stato per le macchinazioni degli Stati Uniti. Il vero nemico siede qui direttamente negli USA,specialmente a New York e Washington.

Soltanto radunando il potere totale della Razza Bianca ed organizzandolo sotto una potente religione razziale come la CREATIVITA’ potremo mai sperare di spezzare la schiena alla tirannia Ebraica Marxista-Comunista-Sionista.



Tratto da:
http://whitewolfrevolution.blogspot.it/2015/09/come-gli-ebrei-controllano-entrambe-le.html